Dal mistero di Stonehenge alla solitudine di Avebury

Meraviglia, stupore e reverenziale timore, queste le emozioni che Stonehenge suscita in chi la visita. Già arrivando in auto lungo la striscia d’asfalto che attraversa un ampio tratto di verde campagna dello Wiltshire, le enormi pietre si svelano da lontano iniziando da subito ad esercitare una strana, ipnotica attrazione.

Da sempre meta di turismo e pellegrinaggio, Stonehenge è senza dubbio uno dei più importanti monumenti preistorici del mondo. La sua costruzione risale a 5000 di anni fa e questo fatto da solo basta a far salire l’emozione quando ci si incammina lungo i percorsi predefiniti che accompagnano alla scoperta del sito.

Certo la massa di turisti che ogni giorno affolla il sito toglie molta della magia del luogo, e meglio sarebbe se quella strada che passa poco distante non fosse lì con il suo continuo andirivieni di auto e camion , a rompere l’incantesimo di silenzio e mistero che pare avvolgere le pietre.
Non importa quante volte si è visto il sito in foto, quando ci si arriva di persona è impossibile non rimanere stupefatti di fronte alla dimensione dei massi e all’idea, al limite del concepibile, che possano essere stati spostati con la sola forza umana e con l’ausilio di qualche rudimentale supporto.

I misteri di Stonehenge

Stonehenge
Il complesso megalitico è composto da due anelli di pietre concentriche, circondate da un profondo solco scavato nel terreno. Molti sono ancora i misteri e gli interrogativi che aleggiano sul sito: si suppone che la costruzione avvenne per stadi in un arco di tempo di 1500 anni. A sconcertare è anche l’origine delle pietre: alcune sono di arenaria proveniente dal Galles, il che significa che questi enormi massi, i più pesanti dei quali superano le 50 tonnellate, viaggiarono per 400 chilometri per raggiungere lo Wiltshire.
Altrettanto misterioso è lo scopo per il quale il sito venne eretto. Alcuni ipotizzano fosse un osservatorio astronomico, altri un calendario in ragione della distribuzione e dell’allineamento delle pietre rispetto alla luce di sole e luna. Qualunque sia stato il motivo per il quale il sito fu costruito, l’ipnotica attrazione che si avverte visitandolo è innegabile, come se la granitica resistenza di questi massi, sopravvissuti a 5000 anni di storia, si fosse trasferita nell’aria, goccia a goccia, impregnandola di energia e mistero.

Guida alla visita di Stonehenge

Per vedere i massi da vicino bisogna pagare il biglietto di ingresso al sito archeologico ma francamente, dopo esserci stata e aver condiviso l’esperienza con qualche altro centinaio di persone, non sempre silenziose come il luogo richiederebbe, mi chiedo se ne valga la pena. Appena al di fuori dalla recinzione, camminando lungo l’ampia e piatta campagna, si può vedere il complesso comunque bene, e forse persino più in solitudine.

Avebury: il villaggio e il sito megalitico 

Avebury
Nelle vicinanze di Stonehenge c’è un altro sito megalitico ad ingresso libero molto bello: l’Avebury Circle, il più grande cerchio di pietre di tutta Europa, talmente ampio da inglobare al suo interno l’intero villaggio di Avebury. Lontano dalle folle di Stonehenge, Avebury è un posto fantastico dove fermarsi ad ammirare questi massi dal passano, girando liberamente tra le pietre avvolte nella tranquillità della campagna .
Merita una visita anche il villaggio e il magnifico l’Avebury Manor, una favolosa mansione circondata da impeccabili giardini dove degustare un tè in perfetto stile inglese; per chi preferisce i gusti più decisi, si può fare una sosta in un pub locale, sempre circondati dalla granitica, silenziosa presenza di pietre millenarie.
CATEGORY: Europa

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