I pro e i contro di vivere a Barcellona

mercoledì, settembre 21, 2016


Barcellona Parco Guell

Barcellona. Una città speciale, capace di mantenere la sua unicità pur essendo una metropoli internazionale sempre più cosmopolita. Lo stile di Barcellona è inconfondibile, un misto di eleganza ed eccentricità che la città indossa con disinvoltura, un mood giovane e dinamico che attrae ogni anno milioni di turisti e porta sempre più stranieri a scegliere di risiedervi. 

Ho visitato Barcellona più di dieci volte e ad ogni soggiorno scopro sempre qualcosa di nuovo, un angolo che ancora non avevo notato o un quartiere periferico trasformato in un moderno polo urbano, a dimostrazione della straordinaria capacità di rinnovamento di questa città.
E' proprio il frizzante dinamismo a rendere Barcellona non solo un'ambita meta di viaggio ma anche una delle destinazioni più amate dagli stranieri per risiedere stabilmente e lavorare.
Il clima mite, una favolosa spiaggia cittadina, i locali alla moda, le architetture estrose, l'allegria che si respira per le vie: sono tanti i fattori che fanno innamorare i visitatori e li inducono a restare. Confesso che io stessa, se dovessi scegliere una città europea dove vivere, non avrei dubbi nel preferire proprio la capitale catalana.
Ma come tutte le grandi metropoli, anche Barcellona ha dei lati negativi che, sopratutto come expat o aspirante tale, è bene conoscere per capire meglio la città.

Il bello e il brutto di Barcellona: parola agli expat!

Barcellona
Una veduta sul porto turistico di Barcellona
Ok Appartmenti Barcellona ha condotto il primo sondaggio d'opinione tra gli stranieri residenti a Barcellona, analizzando sia gli aspetti positivi che negativi. Ciò che ne esce è un identikit della città catalana molto interessante e nel quale trovo riscontro di quelle che sono anche le mie impressioni dopo averla a lungo visitata. 
Il sondaggio, condotto tra oltre 800 residenti stranieri, tra cui 300 italiani, rivela che uno dei fattori più positivi della città avvertito dagli stranieri è il senso di accoglienza dei catalani. In effetti, anche nella mia personale esperienza di turista, a Barcellona mi sono sempre sentita come a casa: la multiculturalità unita all'atteggiamento rilassato e disponibile dei catalani contribuiscono a far sentire lo straniero a proprio agio.
Non mi sorprende nemmeno trovare tra gli elementi più apprezzati di Barcellona la qualità della vita, unita al suo clima, alla cultura vivace e al mare, perché sono gli stessi motivi che mi spingono a continuare a tornare.

Ma veniamo ai lati negativi. Cosa piace di meno agli stranieri di Barcellona?
Uno degli aspetti meno amati dagli expat è il turismo di massa, segnalato da uno straniero residente su tre come un problema che affligge la quotidianità. Un fenomeno questo dai numeri impressionanti: per 1,6 milioni di abitanti, Barcellona riceve più di 8 milioni di turisti l'anno ed è la quarta città più visitata d'Europa. Tradotto, tutto ciò significa folle di gente riversate sulle Ramblas e sulle vie del centro, con un impatto pesante sulla routine quotidiana per chi ci vive e deve spostarsi da un quartiere all'altro per lavoro.
E' un fenomeno a cui ho assistito io stessa avendo spesso visitato Barcellona in alta stagione, tra la primavera e l'estate quando la congestione diventa maggiore, con picchi inimmaginabili ad agosto in corrispondenza delle vacanze europee. In questi momenti l'atmosfera rilassata della città è messa a dura prova, oltre che dal rumore e dal traffico, dall'inciviltà di alcuni turisti che causano schiamazzi ad ogni ora del giorno e della notte e imbrattano di immondizia i quartieri intorno alla spiaggia, in particolare la zona di Barceloneta. 
Un altro elemento negativo che emerge dal sondaggio è l'inquinamento, sia ambientale che acustico, entrambi diretta conseguenza del sovraffollamento urbano.

La Boqueria Barcellona
Un banco di frutta al mercato La Boqueria 
Le soluzioni a questi problemi competono innanzitutto alle amministrazioni locali, che già da qualche hanno si stanno impegnando per regolarizzare l'afflusso turistico, limitando il più possibile il dilagante fenomeno degli alloggi turistici abusivi. Ma molto spetta anche al senso civico dei visitatori, che devono imparare a rispettare la città vedendo in essa non soltanto un luogo di vacanza e divertimento ma anche uno spazio urbano che appartiene in primis ai suoi abitanti, siano essi catalani o stranieri. Anche il prendere atto dei problemi di Barcellona è un passo importante nel processo di salvaguardia della città, perché solo conoscendoli si può contribuire a risolverli. Barcellona è e rimane un luogo straordinario per cultura, atmosfere e architettura, e come tale va amato e rispettato.



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1 comments

  1. Grazie cara Silvia delle stupende immagini!!!
    Tomaso

    RispondiElimina

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