Palestrina, sulle orme di Thomas e Heinrich Mann

mercoledì, maggio 20, 2015


Flavio ci porta a scoprire un angolo della sua terra, la città di Palestrina, alle porte di Roma.

Nel 1895 e nel 1897 soggiornarono a lungo a Palestrina (Roma) i fratelli Thomas ed Heinrich Mann, scrittori tedeschi universalmente riconosciuti tra i più importanti esponenti della letteratura europea del Novecento, in quegli anni all’inizio della loro fortunata carriera.

Thomas ed Heinrich Mann scelsero Palestrina come luogo di riposo e di meditazione, alloggiando presso la “Pensione per stranieri Bernardini”, ora scomparsa poiché distrutta dai bombardamenti alleati nel 1944, che si trovava nella via che oggi ha preso il nome di via Thomas Mann, e che collega Piazza Regina Margherita, con via del Borgo.

I fratelli Thomas ed Heinrich Mann preferirono Palestrina ad altre cittadine più note e frequentate in quel periodo nella Campagna Romana, come Tivoli, Castel Gandolfo o Subiaco, probabilmente per la sua doppia fama di cittadina ricca di testimonianze archeologiche e per la rinomata salubrità dell’aria.

Quando scrissero “La piccola città” (Heinrich) e il Doktor Faustus (Thomas), attinsero a piene mani ai ricordi e dalle emozioni che avevano provato durante il loro soggiorno prenestino, nel corso del quale si immersero nella vivace vita cittadina dell’epoca, osservando e studiando a fondo i suoi abitanti e i suoi personaggi più rappresentativi.

Palestrina, infatti, alla fine dell'800, pullulava di osterie e di caffè, di liquorerie e sale biliardo.

Palestrina
Vista di Palestrina con il tempio

Più di un secolo è passato da quel periodo del soggiorno dei fratelli di Lubecca (Thomas tornò a Palestrina agli inizi degli anni cinquanta del XX sec., per rivedere i luoghi dove era stato appena ventenne e dove aveva iniziato la stesura dei Buddenbrook, romanzo che gli valse successivamente il Nobel per la letteratura), ma è ancora possibile percorrere le scalinate che si arrampicano dolcemente dalla piazza, cuore del centro storico di Palestrina, e arrivano alla suggestiva via del Borgo, che costeggia le mura poligonali del Santuario della Fortuna Primigenia e si affaccia per un lungo tratto sull’ampia vallata sottostante.

E anche oggi, come allora, la cittadina laziale propone ai cittadini ed ai turisti la sua tradizionale vivacità e la sua ospitalità, supportate da caratteristiche strutture per il tempo libero: solo lungo via Anicia, l’arteria principale del centro storico, si alternano numerosi pub, bar e ristoranti che offrono innumerevoli occasioni per gustare i piatti della tradizione locale e per dissetarsi con ottima birra.

Palestrina e l'archeologia

Agli amanti di storia ed archeologia, Palestrina offre numerose testimonianze che partono dall’epoca repubblicana degli antichi romani fino al rinascimento. Il Tempio pagano dedicato alla Dea Fortuna, datato II Secolo a.C., ne è l’esempio più lampante. Ma anche il Museo Archeologico Nazionale fornisce interessantissimi spunti in materia con i suoi numerosissimi reperti tra cui spicca il “gigantesco mosaico del Nilo”, un’opera che spicca per essere compreso tra i più famosi capolavori dell’arte musiva del periodo ellenistico. Rappresenta una mappa dell’antico Egitto, dalla foce del Nilo fino al suo delta. Per ogni zona vi sono scene tipiche di vita. Il mosaico è anch’esso datato II secolo a.C. e fu opera di un artista alessandrino che lavorò a Praeneste. La fantasia dell’artista ci consente di vivere un viaggio immaginario che parte dall’alto Egitto, popolato da pigmei e animali di fantasia fino al glorioso Egitto romano, pieno di templi e cerimonie. Non tutti sanno che questo museo rappresenta il massimo complesso di architetture tardo-repubblicane dell’Italia antica.

Altro sito archeologico importante è la “Villa di Adriano”, purtroppo attualmente chiusa al pubblico perché gli scavi sono ancora in corso.

Dove si trova Palestrina


mosaico Nilotico - Museo Archeologico di Palestrina
Particolare del mosaico Nilotico
L’antica Praeneste (così era chiamata all’epoca degli antichi romani) si trova a sud-est di Roma, a circa 35 km dalla capitale. E’ possibile raggiungerla in automobile uscendo dal casello “Valmontone” dell’autostrada A1 Milano-Napoli. Per chi ama viaggiare in treno è consigliabile partire da Roma Termini direzione Cassino e scendere nella stazione FF.SS. di Zagarolo. Da qui, numerosi e frequenti pullman del servizio pubblico Cotral (riconoscibili perché di colore azzurro), raggiungono Palestrina in circa

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