Women of Vision a Palazzo Madama

venerdì, dicembre 26, 2014

© Stefanie Sinclair 
Le grandi fotografe di National Geographic in mostra a Palazzo Madama di Torino dal 25/10/2014 al 11/01/2015


Women of Vision, 11 grandi fotografe, quasi un centinaio di fotografie per raccontare il mondo attraverso gli occhi (e la lente) delle donne.

Le fotografie raccontano storie, ma alcune storie possono essere raccontate solo dalle donne, perché solo gli occhi di una donna possono cogliere e speigare che cosa significhino soprusi e sopraffazione in paesi in cui la differenza tra sessi è ancora fortemente marcata e la donna è vittima di abusi e percosse, sia fisiche che psicologiche.

Women of vision è una raccolta di storie narrate da 11 formidabili fotografe del National Geoghaphic che hanno dedicato la loro vita alla testimonianza e alla cronaca attraverso la fotografia. Da firme famose come Lynn Johnson, Jodi Cobb e Maggie Steber, e talenti emergenti come Erika Larsen e Kitra Cahana. Artiste delle fotografia dedite a denunciare gli abusi della condizione femminile in paese difficili dove i diritti umani e sociali della donna sono ancora lontani dall'essere riconosciuti, ma anche immagini che ritraggono paesaggi onirici che fanno da sfondo a queste storie, o fotografie che raccontano la difficile lotta alla tutela dell’ambiente.
© Meggie Steber


99 fotografie, tra cui commoventi ritratti di culture lontane, scatti pieni di pathos che sanno suscitare emozioni forti e che con la loro nuda forza dell'immagine testimoniano disagi sociali, come le spose bambine e la nuova schiavitù del XXI secolo.

La mostra, ospitata a Palazzo Madama, nasce dalla collaborazione tra Fondazione Torino Musei e National Geographic Italia. Questa partnership ha reso possibile l'allestimento di una raccolta di immagini che  si propone come un'occasione unica per compiere un viaggio tra diversi paesi e culture del mondo, accostandosi silenziosamente ai personaggi femminili che popolano le immagini e che attraverso i loro sguardi intensi e i loro gesti raccontano le difficoltà di una vita al limite, dove bisogna lottare per diritti che dovrebbero essere acquisiti.

©  Carolyn Draker

Da oltre 100 anni la fotografia di National Geographic è sinonimo di qualità, emozioni e autorevolezza e testimonia i cambiamenti del pianeta e della società. I fotografi interpreti di queste immagini sono artisti dotati di una sensibilità speciale, moderni "cantastorie" o storytellers, per usare un termine moderno, capaci di cogliere l'anima, il cuore e l'essenza dei loro soggetti, siano essi umani o inanimati.


Le immagini in mostra sono opera delle fotografe: Lynsey Addario; Jodi Cobb; Kitra Cahana; Diane Cook; Carolyn Drake; Lynn Johnson; Beverly Joubert; Erika Larsen; Stephanie Sinclair; Maggie Steber; Amy Toensing

Informazioni sulla mostra


Dal martedì al sabato ore 10-18 (ultimo ingresso ore 17)

Domenica ore 10-19 (ultimo ingresso ore 18)

Tel. 0114433501

www.palazzomadamatorino.it

Tariffe Mostra:

- Intero € 8

- Ridotto € 5: dai 6 ai 18 anni; dai 18 ai 25 anni se studenti; scuole; persona con disabilità (gratuito per l'accompagnatore); gruppi di almeno 20 persone; associazioni riconosciute; convenzioni; possessori biglietto altri musei FTM; possessori di Biglietto Multimuseo

- Gratuito: minori di 6 anni; accompagnatore della persona con disabilità; Abbonamento Musei Torino; Torino+Piemonte card; scuole dell'infanzia.

Tariffe Museo + mostra Women of Vision:

Ingresso Intero Museo + Mostra: euro 15

Ingresso Ridotto Museo + Mostra: euro 13

Gruppi Museo + Mostra: euro 13



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4 comments

  1. Peccato siamo lontani altrimenti non ci saremmo fatti scappare questa straordinaria mostra fotografica.. e poi come hai ben detto National Geographic è sinonimo di qualità ed emozione!

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    1. Uno sguardo femminile sul mondo firmato da interpreti dell' arte fotografica d' eccezione. Peccato davvero non possiate vederla ma potrebbe essere un' ottima occasione per un WE a Torino!

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  2. Aiutoooooooooo..... sono appena stata a Torino, per Natale. Non credo proprio di farcela a tornare entro la fine della mostra :( Che peccato. Non ne ero a conoscenza, non me la sarei fatta sfuggire!!

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    1. Un vero peccato!! Speriamo magari facciano girare la mostra in altre città!

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