I giardini del Lussemburgo, un angolo di paradiso a Parigi

mercoledì, ottobre 08, 2014


Con la delicatezza e gusto che la contraddistingue, Fabiana ci porta in un angolo magico di Parigi


Parigi, si sa, è la città dell’amore, delle promesse, dei baci appassionati, dei sogni. 
La città che fa pensare alle coppie innamorate che passeggiano lungo la Senna, si giurano amore eterno negli angoli più romantici, si scattano foto col sorriso di chi ha conquistato il mondo. 
Impossibile non invidiare e ammirare tale felicità, tale riflesso di luce e allegria.  Ho vissuto Parigi con un’amica che si è trasferita per lavoro, che ormai trova quasi fastidiose queste continue smancerie e sfoggi di un sentimento che dovrebbe, a volte, trovare più rispetto e protezione. Ho vissuto Parigi con lo sguardo di chi ci vive, di chi cerca uno spiraglio nell’algidità francese, di chi lotta con i prezzi inaccessibili e fa lo slalom tra i turisti per tornare a casa.

Non voglio raccontare le solite cose di Parigi. Tour Eiffel, Champs Elysées, Louvre, Notre-Dame, Montmartre.. ecc.. Bellissime, senza dubbio, ma scontate.
Quello che ho amato di Parigi sono i Giardini del Lussemburgo inaugurati nel 1615 da Maria de’ Medici. Un tripudio di colori, un angolo di paradiso in mezzo alla frenesia cittadina. All’interno del parco la celebre Fontana dei Medici, numerose riproduzioni di busti e statue famose (tra cui la  Statua della Libertà realizzata da Frédéric Bartholdi). E’ un luogo tipico parigino. Qui, la città ha messo a disposizione centinaia di sedie sparse ovunque per dare a chiunque la possibilità di respirare l’allegria e la tranquillità del posto. Per le informazioni sugli orari e sugli eventi in programma è possibile consultare il sito http://www.senat.fr/visite/jardin/index.html
Non si può descrivere lo splendore di questo giardino, la vera anima parigina. Famiglie che giocano con le barche nella fontana, ragazzi che si ritrovano ai tavolini del piccolo bar, anime romantiche che si perdono ad ammirare i fiori. Chi legge, chi corre, chi passeggia, chi osserva gli altri. Un luogo in cui tutti trovano la propria dimensione e il proprio attimo di felicità.

Allora ho capito. Parigi non è la città dell’amore. Parigi E’ l’amore. L’amore di uno sguardo fisso su un petalo, del riflesso del sole nelle fontane, dello splendore di un palazzo immerso nel verde, di un sogno romantico che sembra non avere mai fine. C’est rien à dire. C’est Paris.  



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