Viaggio nella Sassonia tedesca: quando il lavoro diventa un po’ vacanza (E meno male!)

mercoledì, giugno 25, 2014

Valentina Bellotti (@LaValeBellotti) ci porta a scoprire una regione poco conosciuta della Germania, la Sassonia tedesca, una terra verdissima con un ricco patrimonio naturalistico.

Qualche tempo fa mi è capitata una trasferta di lavoro in Germania, in una regione che in Italia si è sentita nominare lo scorso anno quando il fiume Elba è esondato e l’acqua ha letteralmente ricoperto i paesi sulle sue sponde.
Ora, di quella terribile alluvione, non rimane traccia. La Sächsische Schweiz, così si chiama questa regione nella Sassonia tedesca,  verso il confine con la Repubblica Ceca, è di nuovo verdissima, ordinata, rilassante: questa è la mia prima impressione quando mi ritrovo a bordo del treno che mi porta da Dresda verso Schmilka.
Mi ritrovo così in un paesino minuscolo, un gruppo di case a pochi metri dal fiume, circondato una boschi lussureggianti. Il cellulare non ha quasi campo, si è costretti a lasciarsi andare al ritmo dell’acqua che scorre. Qui hanno avviato un progetto per recuperare il nucleo storico del paese: tutti gli edifici sono in ristrutturazione e ospiteranno presto i numerosi appassionati di trekking, arrampicata e cicloturismo che frequentano la regione. C’è perfino un vecchio mulino che continua
a macinare pazientemente i cereali di coltivazione bio dei dintorni - e, poco distante, il fornaio utilizza questa farina per preparare pane e dolci deliziosi!

A pochi passi da Schmilka, c’è la vecchia dogana sul confine ceco. E, poco dopo, si trova la Edmundsklamm (gola di Edmund), una stretta valle che conduce a un canyon nascosto. Il sentiero, pianeggiante e piacevole, porta a una chiusa, dove inizia la vera avventura: a bordo di barchette verdi, spinte a braccia, si affronta il canyon (costo: ca 3€ per adulto). Durante il tragitto, l’omino al remo racconta in un originale mix di tedesco, inglese e ceco aneddoti sulla zona, indica forme di animali nelle rocce (“Ci vuole fantasia!” Cit.), insomma, trasforma un passaggio in barca in un’esperienza fantastica - con tanto di cascata a richiesta!

I boschi e le rocce di questa regione hanno ispirato moltissimi artisti tedeschi, soprattutto romantici. Avete presente Caspar David Friedrich? Ecco, lui ha utilizzato proprio il paesaggio della Sächsische Schweiz in molti dei suoi dipinti!
E ci sono dei punti che hanno tutta la carica di magia e di suggestione di questi dipinti: uno di questi è di sicuro il ponte della Bastei (Basteibrücke). Per un momento ho avuto il dubbio di trovarmi nella Terra di Mezzo. O forse a Narnia… Si tratta di un ponte imponente, di foggia antica ma costruito a metà dell'Ottocento come attrazione per i turisti che già frequentavano la regione, appoggiato su guglie rocciose e affacciato sulla valle dell’Elba, in una posizione che definire solo panoramica è riduttivo. Seguendo il percorso tra ponti e passerelle, è possibile anche visitare le rovine dell’antico castello di Neurathen, nascoste tra gli spuntoni di roccia (ingresso 1,50€).


E con negli occhi il panorama dell’Elba che scorre verso la pianura boema, torno a casa, davvero felice che il mio lavoro mi offra di tanto in tanto la possibilità di scoprire queste regioni meno note della Germania.


Instagram:
http://instagram.com/p/nlQk83sk_0/  Edmundsklamm 

http://instagram.com/p/nnn7N-sk9n/  Altalena lungo l’Elba 

http://instagram.com/p/nnoSjSMk-H/ Panorama verso la Repubblica Ceca 

http://instagram.com/p/np5ASXsk-q/ Vista dal Basteibruecke 

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4 comments

  1. Che posti incantevoli. Complimenti anche per l'articolo scritto molto bene.

    www.gomypass.com

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    1. Posti davvero meravigliosi! La nostra nuova viaggiatrice libera Valentina ha in serbo tante altre sorprese che ci racconterà prossimamente!

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  2. Grazie! Felice che la Sächsische Schweiz piaccia anche a voi.
    Io sto già pensando di tornarci con più calma e magari di arrivare fino a Praga via fiume. Vedremo...
    In ogni caso, a presto!

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    1. Bell'idea quella della navigazione sul fiume! Poi ce la racconti!

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