I trabucchi del Gargano: un itinerario lungo la costa per scoprirli

mercoledì, giugno 04, 2014

Inizio a raccontarvi il Gargano dalla cosa che più di tutte mi ha affascinata: i trabucchi.
Queste antiche macchine per la pesca sono sparse lungo il tratto di costa che va da Peschici a Vieste. Si tratta di bizzarre costruzioni in pino d'Aleppo sospese sul mare, una sorta di palafitte con bracci sporgenti, un'infinità di corde e al centro una rete, il trabocchetto, da cui il nome della costruzione. L' ingegnoso funzionamento dei trabucchi permette di pescare da terra: la grande rete sospesa tra le funi viene calata in mare con un sistema di argani e sfrutta le correnti marine per intrappolare il pesce. 
Il grande vantaggio è il poter pescare con qualsiasi condizione atmosferica: il pescatore infatti rimane nel palchetto, la grande piattaforma di legno, senza doversi troppo esporre ai capricci del mare.

I trabucchi hanno origini antiche e pare che a inventarli siano stati i Fenici. A partire dal XIX secolo si sono diffusi nell'area del Gargano dove ancora oggi incorniciano la costa costa con la loro fantasiosa presenza.
Tra Peschici e Vieste ce ne sono quasi una dozzina, molti dei quali accanto alla piattaforma da pesca ospitano dei ristoranti che proprio per l'incredibile posizione direttamente sopra il mare, sono il posto perfetto per assaggiare piatti di pesce ammirando il panorama: si tratta di locali molto rustici la cui bellezza sta nell'essere completamente integrati con il trabucco, tanto da rappresentarne un prolungamento.
Oltre ai trabucchi sporgenti più grandi, ci sono anche delle semplici piattaforme di legno senza ulteriori sovrastrutture, utilizzate per calare e ritirare le reti da pesca.
Per il nostro itinerario per trabucchi ve ne propongo tre, distribuiti attorno alla costa di Peschici, ognuno dei quali può essere visitato in un bel percorso che segue la strada costiera.


Scendendo da Vieste verso Peschici il primo che vi segnalo è il Ristorante il Trabucco, incastonato nella magnifica baia di Manaccore. Il ristorante è direttamente collegato con il trabucco, aggrappato ad uno sperone di roccia in una posizione a dir poco strepitosa. Per raggiungerlo bisogna seguire la strada secondaria che dalla provinciale scende verso la costa, un susseguirsi di curve che si aprono su panorami divisi tra prati, cielo e mare. Il trabucco si trova al termine della strada che dalla baia di Zaiana risale un piccolo promontorio e poi scende a picco lungo una falesia.
La vista da qui è fantastica, pareti scoscese di roccia che si tuffano in mare, gabbiani che volano in cielo e sullo sfondo la mezzaluna chiara della spiaggia.
La cucina è un tripudio di frutti di mare e pesce alla brace da assaporare respirando l'aria di mare, così vicino che pare di poterlo toccare.
Sarà per la brezza, per il rumore delle onde che si infrangono sui pali di legno che sostengono il trabucco, per le reti colorate e gli strani marchingegni che raccontano gesti antichi, ma qui i piatti sembrano avere un sapore più intenso. Finito di pranzare, è bello indugiare ad osservare l'orizzonte e i gabbiani che volano sopra alla testa disegnando percorsi immaginari.

Lasciato il primo trabucco con ancora negli occhi i colori del paesaggio di Manaccore, si riprende la provinciale verso Peschici che ad ogni curva si apre su nuove baie.
La seconda tappa del percorso è il Trabucco da Mimì, incastonato nella baia di San Nicola. Qui il panorama è ancora di più ampio respiro e spazia dalla bianca Peschici, arroccata sull'alto della scogliera a nord, alla mezzaluna di sabbia chiara della baia di San Nicola. Nel mezzo, dolci promontori dove macchie di fiori colorati danzano con il vento. In questo ambiente così suggestivo sorge il Ristorante da Mimì, collegato al trabucco da un lungo pontile di legno. Di nuovo vanno in scena le specialità di mare, e non potrebbe essere altrimenti in un posto così! Dal ristorante si può prendere il sentiero che scende verso la spiaggia di San Nicola, una delle più estese della zona.

Ripresa la macchina si risale il promontorio su cui sorge Peschici e si ridiscende verso la spiaggia della città, molto bella e frequentata da turisti e locali.
Il terzo trabucco del nostro itinerario si trova poco più in là nel promontorio appena dopo la baia di Peschici, sulla strada verso Rodi Garganico. L'entrata è in corrispondenza di un tornante ed è ben segnalato da un cartello che indica "Trabucco Montepucci". Una stretta strada scende ripida verso il mare, la cui vista rimane però nascosta per la fitta vegetazione. Arrivati in fondo al piccolo parcheggio, si lascia la macchina e si prosegue a piedi per l'ultimo tratto. D'improvviso davanti agli occhi di spalanca la vista del mare limitato da un lato dall'alta falesia e dall'altro dallo sperone di roccia su cui è appoggiato il trabucco. Il locale si sviluppa alle spalle del trabucco con cui divide parte della terrazza all'aperto. Inutile dire che anche qui la vista è eccezionale, ancora vento, profumo di mare, gabbiani, mare e da un lato la bella Peschici.
Il posto è perfetto per venire ad ammirare il tramonto perché qui si può assistere allo spettacolo del sole che si tuffa nel mare.

Consigli di viaggio

Il B&B Pizzicato si trova a Vico del Gargano, un borgo storico (catalogato Uno dei Borghi più belli d'Italia) arroccato sulla collina che sovrasta la baia di Peschici, a poca distanza dal trabucco Montepucci.
Il B&B offre appartamenti confortevoli e accoglienti, tutti recentemente strutturati, e rappresenta un'ottima base per andare alla scoperta del Gargano.

     

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