Singapore, melting pot di culture

mercoledì, settembre 25, 2013

Ho sentito spesso criticare Singapore per aver perso l’anima asiatica in cambio di un volto moderno, proiettato al futuro. Che Singapore sia diversa è certamente vero, la città non ha nulla delle caotiche, labirintiche città asiatiche, e se quello che cercate e' un esperienza di vera Asia, cambiate destinazione. Ma una volta che si considera la diversità di Singapore come un dato di fatto allora si può cominciare a godere dell’atmosfera adrenalinica di questa favolosa metropoli.
Parto subito con lo sfatare il mito che chi getta una carta a Singapore viene subito multato. .. questo è esagerato, ma che la città sia incredibilmente pulita ed ordinata è verissimo. Strade tirate a lucido, parchi perfetti, stazioni della metro come aeroporti e vagoni  che sembrano sale di attesa di un ospedale. Se Singapore è una tappa di un vostro viaggio nel sud est asiatico, apprezzerete di sicuro tanta pulizia, una boccata d’aria fresca dopo le immagini e gli odori invadenti di altre città asiatiche.

Per molti aspetti Singapore mi ha ricordato Tokyo, organizzata, efficiente e ordinata. Ma rispetto alla megalopoli giapponese dove l’europeo si sente straniero e la barriera linguistica crea una distanza spesso insormontabile con la gente, a Singapore ci si sente subito a proprio agio : la città è un crogiolo di razze e lingue che ne fa un vero melting pot di culture. Volti asiatici si mescolano a manager europei che si muovono con destrezza per la città, e nessuno fa caso ai turisti che si aggirano per le vie del centro. Qui ogni etnia parla la propria lingua d’origine ma la lingua ufficiale è l'inglese, una sorta di zona franca in cui tutti si riconoscono.  Pur essendo nel cuore della penisola indocinese , tutti i cartelli stradali, i menu, gli annunci alle stazioni e persino i cartelloni pubblicitari sono solo in inglese. Impossibile sentirsi estranei o fuori luogo, Singapore ha un cuore grande che accoglie tutti. E non importa se il nostro inglese zoppica o inciampa tra le parole, tutti qui lo parlano a modo loro e accenti cinesi si mescolano a quelli malesi, australiani, francesi e italiani creando una colorita cantilena.

Se è vero che Singapore è pulita ed ordinata, non mancano quartieri etnici dove si respira aria d'oriente, come China Town e Little India, variopinti e caotici quanto basta per dimenticare d'improvviso l'ordine che impera nel resto della città. 

E' di questa Singapore tra occidente e oriente che vi voglio raccontare, due facce di una metropoli che ha tanto da offrire. Stay tuned!


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