Meknes, La Versailles del Marocco

martedì, settembre 10, 2013

A poca distanza dalle famose Rabat e Fes, la piccola Meknes è un gioiello marocchino pronto a mostrare il suo splendore ai visitatori. La chiamano la Versailles del Marocco per i palazzi, le moschee, le scuderie e gli splendidi giardini che la adornano.
Il sultano Moulay Ismal nel XVII secolo la scelse come capitale del Regno e volle farne la più meravigliosa delle città imperiali, trasformandola in meno di cinquantanni in una vera meraviglia architettonica risplendente di ori e ceramiche dagli eleganti motivi damascati. Un patrimonio artistico talmente prezioso da essere stato inserito nei siti Patrimonio dell’Unesco.

Girare per la città è facile grazie alle dimensioni contenute. La visita parte dal Bab Mansour , il maestoso complesso di mura e porte che costituiscono l’ingresso alla città, con dimensioni monumentali e una profusione di decorazioni di stile arabeggianti che adornano piastrelle e marmi.

Il Dar Jamai, del 1882, che ospita il Museo d'arte marocchina , è un bellissimo edificio adornato di un magnifico giardino in stile andaluso con palme, limoni, e banani, dove è bello fare una sosta per sfuggire alla calura.

La vista alla città continua tra bellissimi palazzi rivestiti di trame arabescate come pizzi e strade stipate di gente e di profumi fino ad arrivare al  Dar el Ma, le scuderie di Moulay Ismail. Anche questo edificio ha proporzioni enormi che nell'intento del suo committente dovevano esprimere tutta la grandezza del regno; a sbalordire è sopratutto il gioco prospettico creato da un sistema di archi di un caldo color rosato che dimostrano le capacità ingegneristiche dei costruttori e sembrano abbracciare il visitatore e trasportarlo in un labirinto dalle atmosfere rarefatte.
Per finire ci si può perdere per il souk di Meknes, molto più piccolo di quelli di Fes e Marrakech ma dalle atmosfere più intime e meno stipato di turisti: qui non esiste un percorso prefissato, la parola d’ordine è perdersi seguendo i suoni e i colori delle strade stracolme di magnifici oggetti che parlano di antichi mestieri e tradizioni.

La bellezza di Meknes non risiede solo nelle splendide architetture ma anche nella sua posizione, nell'alto di un altipiano circondato da una rigogliosa valle. E’ proprio in queste vallate tra infinite distese di ulivi e palme, a una trentina di chilometri dalla città, che si trova Volubilis, il più importante e meglio conservato sito romano del Marocco. Mi incammino lungo il decumano massimo che mostra ancora i segni perimetrali dei negozi e delle case, con stupendi mosaici di marmo policromi , ammiro i resti dell’acquedotto e delle terme di cui si intravedono ancora i condotti che convogliavano l’acqua.  I romani ancora una volta mi sorprendono regalandomi uno dei più bei siti archeologici che abbia mai visto nel mezzo della calda terra marocchina. O forse sarà proprio il connubio tra architettura mediterranea e atmosfere arabeggianti a rendere questo luogo così speciale, un’altra perla di questo magnifico paese che non smette mai di stupirmi.

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