Gli sconfinati paesaggi del Kenya

domenica, agosto 04, 2013

Michela è un agente di viaggi di Parma innamorata del suo lavoro, che con le sue idee, sorrisi e consigli cerca di realizzare il viaggio dei sogni dei suoi clienti. Michela è anche autrice di un blog che si chiama "Occhi di giraffa", e in questo bel post ci racconta il Kenya, paese che l'ha stregata e dove è nata l'idea del blog e del nome così originale!

© Milchela

Un viaggio per rilassarsi scoprendo il mare africano e guardare negli occhi una giraffa per un giorno
Premessa…questo è stato uno dei miei viaggi, ed è grazie a questo viaggio che il mio blog porta il nome di una Giraffa. Il mio sogno è sempre stato quello di vederne una, e quando l’ho vista ho pianto. Con me c’era una ragazza, che ho conosciuto in questo fantastico viaggio. Il Kenya mi ha regalato lacrime di commozione perché i miei occhi hanno incontrato quelli di una giraffa, un ricordo indelebile nella mia mente di paesaggi unici e spettacolari, una consapevolezza di quanto ami il mio lavoro, ma soprattutto mi ha regalato un’amica. L’Africa ci ha fatto incontrare e ci ha fatto unire in un mistico percorso chiamato vita! Questo post è per la mia Twiga…

© Milchela
Molti clienti vengono in agenzia con il desiderio di vedere l’Africa, quell’Africa da La Mia Africa, che regala paesaggi sconfinati, animali selvaggi e natura allo stato brado. Ma molti in realtà hanno solo una settimana di ferie, e non vogliono soprattutto spendere tutti i loro risparmi per un viaggio di soli sette giorni. Inoltre non vogliono doversi alzare all'alba tutti i giorni per andare alla ricerca di animali, hanno bisogno anche di relax e riposo con un buon libro e qualche bagno in mare, vogliono tornare con un po’ di tintarella insomma! Che soluzione proporre quindi, per fare in modo di realizzare tutti i loro desideri? Escludo a priori l’idea di un Sud Africa, troppe ore di volo, troppi scali, troppo lontano dal bel mare….non ci starebbe né con i tempi né con un budget normale. Perché non la Tanzania allora che ha Zanzibar come mare stupendo e voli charterizzati diretti dall’Italia? Mmmmm….in realtà Zanzibar è un’isola quindi per raggiungere le giraffe che sono sulla costa bisogna prendere un aereo, quindi che fatica!!! Una notte di appoggio, un altro volo, due notti in safari e poi ancora un volo per fare tre giorni di mare e poi dover ritornare già a casa…non credo sia la soluzione ideale!
Quindi pensa e ripensa…Eureka! La soluzione perfetta per tutti questi clienti è il Kenya.
Il Kenya, regione africana dalle mille sfaccettature, con un mare meraviglioso, cultura che unisce un pizzico della nostra a una tradizione secolare kenyota, ragazzi che per diventare uomini devono uccidere un leone, distese di terra infinita che si perde a vista d’occhio con tutti gli animali che abbiamo visto solo nei film. Ed è una destinazione a portata di mano perché ha voli diretti che ti ci portano e si può essere soddisfatti con tutte le fasce di prezzo!
Ma parliamo ora nello specifico del viaggio che organizzerei a te, cliente, se entrassi nella mia agenzia. In base al tuo budget ovviamente troverei strutture differenti tra loro. Ti fari volare innanzitutto su Mombasa, da lì avresti un pulmino che ti porterebbe nel tuo hotel sul mare. Dovrò fare attenzione a consigliarti la zona di mare giusta…in base ai periodi dell’anno le coste del Kenya si riempiono di alghe e oltre a questo inconveniente tutta la costa subisce l’effetto dell’alta e bassa marea: la mattina hai il mare e fai il bagno, il pomeriggio il mare scompare e ti lascia una distesa di sabbia che ricorda un paesaggio lunare, dove potrai fare passeggiate lunghe alla ricerca dei piccoli tesori che la bassa marea ha lasciato sulla sabbia. Tornando alla scelta dell’hotel, i punti di mare migliori si trovano a Watamu e Diani, tra i due Diani tutta la vita! Gli altri punti, a meno che tu non abbia voglia di uscire dall’hotel e goderti la vita di piccole cittadine, non valgono assolutamente la pena, quindi lasciali stare! Dopo aver trascorso un paio di notti di relax e rifocillamento in spiaggia, un pulmino ti passerà a prendere e ti porterà in un Parco del Kenya: lo Tsavo (bellissimo, pro: prezzo ok; contro: un po’ inflazionato e meno avventuroso) o il Masai Mara (uno dei più bei parchi dell’Africa, pro: regala emozioni uniche; contro: ci vai con un volo, e non costa proprio due lire, ma se puoi…scegli questo merita davvero). Io nel mio viaggio avevo scelto lo Tsavo ;-). Una volta salito sul pulmino, in base alla tua scelta, verrai portato nel tuo lodge all’interno di uno di questi due parchi. Dal terrazzo della tua camera potrai vedere una famiglia di elefanti che si avvicina ad una pozza d’acqua vicina…ti mostro la foto scattata da me nello Tsavo. All’ora del tramonto ti passerà a prendere un autista con una jeep dal tetto apribile che ti porterà nel Parco e ti farà avvicinare agli animali per fotografarli e portare a casa un reportage che susciterà invidia a tutti i tuoi amici! Poi cena, nanna, e la mattina all’alba altro safari fotografico!!!
Quando rientrerai nell’albergo sul mare, i colori di quel mare, di quel cielo, di quella terra, di quell’Africa, saranno diversi. Sarai tu a vederli con occhi diversi. Sarai stato contagiato da un male molto comune in questi posti…il Mal d’Africa. Tranquillo, nulla di grave, è solo la mancanza fortissima di un’esperienza vissuta!
© Milchela
Pensando ora alla scelta della struttura “balneare”, tantissimi sono gli alberghi dove poter stare, quasi tutti in pensione completa. Si va dai 40 euro a notte di un Aquarius Beach Resort 4* all’Afrochic Diani 5* di 350 euro, a molto molto più in alto! Quello che io consiglio sempre, è di spendere anche qualche centinaio di euro in più per non ritrovarsi in una struttura decadente su un punto mare brutto che rischierà di rovinare la vostra vacanza. Tra i miei preferiti ci sono il Blue Bay Resort, il Garoda Resort, il Twiga Beach (chissà perché?), il Dimonds Dream of Arica, il Barracuda,…ma il migliore, quello che li supera tutti, quello che sei in Kenya ma nel Kenya vero, quello che non ce ne è di eguali….il The Sands at Chale. Ci sono stata personalmente, ha piovuto tutta la settimana (periodo sbagliato) ma nonostante questo è stata una delle vacanze più belle della mia vita! La struttura, è su un’isolotto di sua proprietà al largo delle coste di Diani. Se c’è alta marea la si raggiunge con una barchetta in nemmeno cinque minuti, se c’è la bassa…la raggiungi con un trattore!!! L’isola era stata utilizzata come punto di osservazione nell’epoca coloniale, successivamente è stata utilizzata come campeggio. La struttura, conserva le colonne di vedetta del primo periodo (ci sono camere standard e suite) e il disegno del secondo periodo, le camere cottage sono dislocate proprio come le erano le tende del campeggio. Queste ultime hanno addirittura mantenuto la forma inziale delle tende, si entra nel bagno e si accede poi alla camera da letto! Due ristoranti, uno compreso nel prezzo sulla spiaggia e uno costruito sul lago salato all’interno dell’isola e illuminato da faretti romantici, fanno di questa vacanza una vera cura all’ingrasso! Si mangia divinamente, con una scelta dei migliori vini sudafricani e cocktail kenyoti fatti da un bar man di professione. Tutto l’albergo è un eco-resort, a minor impatto ambientale possibile. La struttura è tutta in legno e i materiali utilizzati per costruirla provengono tutti dal Kenya. Per fare un esempio, nelle ore di sole la luce nelle stanze viene staccata, e ti consigliano di staccare il boiler una volta fatta la doccia. Questa è la mia soluzione di vacanza ideale, perché mi sento a contatto con la natura e mi sento una parte di essa, non un parassita che la rovina. Le giornate sull’isola scorrono con bagni nel mare, pisoli all’ombra di un albero sulla spiaggia, serate a guardare le stelle, escursioni dell’isola in kayak se alta marea, a piedi se bassa mare, camminando sulla sabbia per circumnavigarla; un massaggio in una stanza di legno costruita su un albero, un giro alla scoperta della natura incontaminata, uno snorkeling al mattino e un thè con biscotti alle cinque di pomeriggio.

Chiunque tornerà da questa vacanza, verrà da me per ringraziarmi. Avrò regalato a questa persona un viaggio indimenticabile, un’esperienza di vita, una scoperta di emozioni che non credeva di poter provare. E so che come souvenir, questa persona mi porterà una statuetta a forma di Twiga, di Giraffa!

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