Un week end alla scoperta di Bassano del Grappa

sabato, giugno 29, 2013

Agnese ci porta alla scoperta di Bassano del Grappa, una delle perle del vicentino.

Il destino di Bassano del Grappa è il destino di molti centri italiani, che nonostante il fascino particolare, non vengono inseriti nei tour turistici, forse semplicemente per poca pubblicità.
 Eppure Bassano del Grappa è inserita in un territorio ricco di tesori e anche di arte, oltre a celare numerose tradizioni culinarie e non solo. Insomma rappresenta la destinazione ideale per un week end in grado di soddisfare anche le persone più esigenti.
Arrivati a Bassano sappiate che ogni week end che si rispetti da queste parti inizia con un drink, e non un drink in un posto qualsiasi: sto parlando della Grapperia Nardini: uno storico punto vendita rimasto fedele a sé stesso praticamente dall’apertura ormai risalente a 200 anni fa. Non rinunciate ad assaggiare un Rosso Nardini o anche il tipico Mezzo Mezzo anche se Bassano, tradendo il suo nome, non è solo grappa.
E questo anche perché il suo nome non è tanto legato alla bevanda quanto probabilmente al monte alle sue spalle, uno dei baluardi della resistenza italiana durante la Seconda Guerra Mondiale. Comunque sono molte le ipotesi sull’etimologia del suo nome quindi anche questa seconda via potrebbe essere abbandonata in favore di un’altra ipotesi.

Nei dintorni della storica grapperia troverete un altro simbolo della città di Bassano: il Ponte Vecchio. Il ponte e la sua copertura fu progettato e disegnato da Palladio ed è un posto stupendo per una tranquilla passeggiata, fortunatamente ricostruito dopo i bombardamenti della grande guerra.

Bassano è la classica cittadina ancora stupendamente a misura d’uomo dove il centro storico si attraversa in 10/15 minuti, ma che offre comunque numerose tappe artistiche e gastronomiche.

Approfittate per una camminata tranquilla partendo da Porta Dieda, punto che dal Medioevo accoglie i visitatori in città.
Attraversate poi le tre piazze che rappresentano il cuore della città. La prima è Piazza Garibaldi con l’enorme Torre Civica che affianca la Chiesa di San Francesco. Segue la Piazza della Libertà con l’edificio del Comune ed il suo Orologio che risale alla seconda metà del ‘500, ma è ancora funzionante. Su questa piazza si affacciavano le case dei Remondini celebre famiglia di stampatori bassanesi.
La terza piazza anche se più piccola e discostata dalle altre è la più antica: è Piazza Monte Vecchio che prende il nome dal vecchio Monte di Pietà che prima aveva proprio qui sede. Belle le case che si affacciano su questa piazza, tra tutte Casa del Corno e Casa Micheli.

Imboccate poi via Matteotti per dirigervi verso il castello. Durante il tragitto avrete modo di ammirare il duecentesco Palazzo Pretorio o anche piazza del Terraglio da dove godere di una splendida vista sul Brenta. La parte alta del colle è per intero sede del Castello Superiore all'interno del quale si trova il Duomo. Il castello è circondato da una doppia cinta muraria restaurata perfettamente di recente, cosa che permette una bella passeggiata tra le mura.

Per dedicarsi in toto alla cultura non dovete assolutamente dimenticarvi di visitare il Museo Civico di Bassano del Grappa all'interno della storica sede del Convento di San Francesco.

Bassano del Grappa è quindi un’ottima destinazione per 2 giorni tra arte e cucina  nell’assoluta quiete di una città non toccata dal turismo di massa e mettersi in auto.
Naturalmente questa destinazione è più facilmente raggiungibile dagli abitanti del nord Italia che possono tranquillamente prenotare una notte in hotel a Bassano del Grappa, ma consiglio a chi è di passaggio o magari si trova per un soggiorno in hotel a Venezia qualche giorno, o anche a Verona o magari è diretto verso Cortina, di prolungare un po’ il tragitto e dedicare  almeno un giorno a questa splendida città




You Might Also Like

1 comments

  1. sono stata a bassano in gita con la scuola alle superiori, ma non abbiamo visto quasi nulla, in pratica i prof ci avevano lasciati allo sbando da soli e ci siamo arrangiati da soli ma senza nessuno che ci facesse da guida ci siamo ritrovati a mangiare un panino seduti in terra. Però ricordo che ci aveva affascinato il luogo troppo bello

    RispondiElimina

Follow on Facebook

Bloglovin'

Follow

Subscribe